eccomi in India, ancora a Bombay.
sono andato al new bengal hotel, che conoscevo gia'perche'c'ero stato l'anno scorso con la mia amica Kathy.
il quartiere e'fort, la zona quella di VT station. e'una bella parte della citta'tra la stazione Victoria,che riprende pari lo stile architettonico degli ex coloni inglesi nell'800 a sud, e il quartiere islamico a nord, pieno di mercati e attivita'commerciali piu'o meno lecite .
il mio albergo si trova proprio attaccato a crawford market.
arrivando in taxi dall'areoporto di sera c'e' sempre
la stessa confusione, le persone che dormono sul marciapiede con dei teli di plastica tirati per formare una specie di protezione, che la stagione delle pioggie non e'ancora finita, lo stesso odore soprattutto.
quello e'talmente caratteristico che e'inconfondibile. lo potrei descrivere come un misto di curry incenso merda e gelsomino.
tutto mischiato insieme ma forte, penetrante.
e' l'odore dell' India.
domani parto per Mangalore e cosi'inizia il mio viaggio verso sud, fino a Cape Comorin.
intanto davanti al gateway of India l'holy man mi ha gia'benedetto e rifilato il braccialetto giallo e rosso che porta fortuna, mi ha messo in mano tre caramelline di zucchero di cui una l'ho mangiata e le altre no e ho rifiutato la tikka in mezzo alla fronte che mi stava gia'facendo. mi ha chiesto cento rupie gliene ho date trenta con un sorriso, subito ricambiato, era contento lo stesso.
mi sembra un peccato banalizzare un gesto che per la religione indu ha un significato cosi'forte, che per me resta ancora misterioso e affascinante.
e'un po'come chi si fa il segno della croce per imitare gli altri e chi lo fa con tutta la devozione possibile che quel gesto implica per i cattolici.
la tikka e'quel puntino rosso in mezzo alla fronte, il terzo occhio. si chiama anche bindi.
lo portano le donne sposate, che a volte sostituiscono con un brillantino o una plastichina rossa( cosa questa che possono mettere tutte le donne semplicemente per bellezza) ma in generale e'il segno che indica la benedizione quando si va al tempio per la puja del mattino.
poi ho comprato un libro: 'the god of small things', naturalmente fotocopiato e rilegato in un modo imbarazzante ma tuttosommato leggibile. lo volevo leggere anche in italiano prima di partire, meglio cosi'.
domani circa 20 ore di treno in sleeper class: 468 rupie.
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