domenica 28 settembre 2008

Munnar

proprio come avevo previsto nel mio molto elastico programma di viaggio sono a Munnar il 28 settembre.
e'una stazione climatica a 1500 metri di altezza in mezzo alla catena dei ghati occidentali.
vicino al paese si trova la montagna piu'alta dell'india del sud, l'Anamundi con i suoi 2700 metri circa.
la ragione per cui sono venuto fin quassu' non e'tanto il paese, che poi e'veramente piccolo disordinato e polveroso, un bazar unico con poche attrattive, ma le colline circostanti, che sono tappezzate di piantagioni di the a perdita d'occhio.
sono andato con un riscio', cioe'la solita ape piaggio nera e gialla o quell'altra marca indiana con una panca dietro per portare le persone, a fare un giro nei dintorni e devo ammettere che il paesaggio mi ha stupito per la sua bellezza.
non avevo mai visto una pianta di the, ne tantomeno delle colline e intere valli piene che formano un mosaico con tante sfumature di verde diverse, in mezzo alle quali ci sono piante di eucalipto e di arancio ed enormi massi neri.
le piantagioni di the sono recintate ed e'proibito entrarci, ma praticamente sono ovunque, anche al bordo della strada e ne ho strappate alcune foglie per sentire l'odore, ma naturalmente quando sono fresche non ne hanno.
ogni venti giorni avviene la raccolta delle foglie piu'giovani quelle in cima, esclusivamente a mano da parte di abilissime donne che le mettono in un sacco che hanno in vita prima di versare il contenuto su grossi camion che vanno all'essicatura e ricominciare da capo.
e cosi'mantengono le piante sempre alla stessa altezza, come cespugli ordinati.
dopodiche' avviene il processo industriale di lavorazione di impacchettamento e spedizione, soprattutto all'estero.
la qualita'non e'delle piu'alte, non e'il miglior the del darjeleeng o dello srli lanka insomma, ma e'lo stesso apprezzato soprattutto per il suo basso costo.
tutte le piantagioni sono private e il proprietario e' nientedimeno che il gruppo tata, lo stesso delle autovetture indiane.
infatti oltre ad essere il maggior produttore di macchine e camion con un mercato interno di oltre un miliardo di persone si occupa anche di latifondi e telefonia.
e il vertice della societa'e'composto da sole tre persone!
comunque con il mio riscio' sono salito fino a top station, a quasi 2000 metri ed esattamente sul confine con il Tamil Nadu, di fronte a parecchi chilometri, anche se non si vedeva, Madurai.

oggi mi e'successa anche una cosa curiosa.
sono entrato in una botteguccia di prodotti alle erbe oli e spezie vicino al mercato e parlando con il proprietario
di calcio e altre cose mi ha detto che la sua attivita' era una rivendita di prodotti ayurvedici tutti naturali quindi, che venivano prescritti dopo un consulto con il dottor tal dei tali che si trovava nella porta accanto.
'do u wanna an ayurvedic consultation, sir? mi chiede poi il tipo
'why not!!" rispondo io, pensando a quante cose possono succedere se solo ci si affida al caso e non si dubita sempre di tutto e tutti.
cosi mi metto in coda e quando e'il mio turno entro in una stanzina spoglia di tre metri per due, dietro alla scrivania un ometto sulla quarantina tutto sorridente.
iniziamo con le solite domande che tutti ma tutti gli indiani mi hanno fin'ora rivolto per iniziare la conversazione.
da dove vieni, quanti anni hai, sei sposato eccetera.
esaurite le formalita'delle presentazioni inizia la visita vera e propria, cioe' altre domande per capire chi sono e come sto, soltanto dalle mie risposte.
infatti l'ayurveda si basa sull'equilibrio di vari elementi e quando uno di questi viene a mancare o al contrario aumenta troppo insorge la malattia.
cosi mi ritrovo a rispondere a domande tipo dormi bene? ti svegli di notte a fare la pipi? ti piace il dolce o il salato? preferisci l'estate o inverno? sudi molto? e altre di questo genere. lui annuiva sorridendo alle mie risposte.
l'unico contatto fisico e'avvenuto quando mi ha preso il polso e ha cercato un punto che non era quello del battito cardiaco e me l'ha tenuto sollevato sopra la testa per un sacco di tempo, non ce la facevo piu'.
quindi la diagnosi tanto attesa: 'you are good man it's allright, just think less about troubles and live happy'
e come dargli torto, un po'scontato ma le sue parole non so perche' mi hanno messo sicurezza e buonumore.
esco e faccio per pagare la parcella, ma poco prima parlando con l'ometto gli avevo detto che era il mio compleanno e cosi'mi offre il consulto. 25 rupie!!!
certe volte gli indiani sanno essere di una gentilezza sconvolgente.
a volte sono anche insistenti quando si tratta di vendere qualcosa ma la maggior parte vuole solo far due chiacchere, per lo piu'sempre le stesse cose, e poi li vedi tutti compiaciuti che lo straniero ha capito la loro pronuncia ed ha risposto alle loro domande.
a volte si forma un capannello di gente dove uno solo sa l'inglese e con aria solenne traduce le domande e le mie risposte e li vedi tutti annuire silenziosamente e seri mentre mormorano qualcosa.
anche i bambini sono molto gentili e quando passo mi salutano quasi sempre urlando 'hello!" .
prima venendo qui c'era un gruppo di bambini e hanno iniziato a salutarmi, poi uno ha preso coraggio ed e'venuto vicino e mi ha teso la mano. 'nice to meet u!!', 'nice to meet u too!'
quando i suoi amici hanno visto cio'praticamente mi sono trovato assediato e ho dovuto stringere una decina di mani di bambini scalmanati e sorridenti.
e'stato un bel regalo di compleanno davvero.

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