basta prendere la cartina dell'India e andare giu' fino in fondo, a sud fin che si puo' dove le acque del mare arabico e del mare del bengala si fondono con l'oceano indiano.
e'un paese molto suggestivo non solo per la posizione geografica ma anche perche e' qui che le ceneri di Gandhi furono conservate per qualche tempo per poi essere gettate nel mare, e' questo il paese dove il famoso monaco errante indiano Vivekananda ha vissuto e meditato per qualche tempo.
a lui e'dedicato un monumento commemorativo su un isola a qualche centinaia di metri dalla costa.
inoltre c'e'un tempio molto bello dedicato alla dea Kumari dove per entrare oltre che le scarpe agli uomini e'richiesto di togliersi anche la camicia, usanza insolita questa.
per tutte queste ragioni i pellegrini e i turisti indiani che arrivano fino a qui sono tantissimi ed e'pieno di lodge fin troppo spartani e ristorantini pure veg, dove si mangia benissimo.
ho fatto l'errore di prendere una stanza troppo vicino all'ingresso del tempio e questa mattina alle quattro emmezza (!!) sono stato svegliato da una lagna formato mantra religiosi ma che a me sembravano dei veri e propri lamenti.
il volume era pure altissimo, le casse erano tipo quelle del leoncavallo. emormi impolverate e mezze scassate. tutto questo fuori dal tempio mentre la gente continuava ad andare e venire e le donne preparavano abilmente le collane con i gelsomini freschi da portare in offerta alla dea.
prima di arrivare qui sono stato una settimana a Varkala beach, in Kerala.
sono stati dei giorni piacevoli e rilassanti dove mi sono preso una vera e propria vacanza dal mio viaggio e ho conosciuto parecchia gente.
per andare in spiaggia a Varkala bisogna fare dei ripidi gradini che scendono dal cliff sul quale c'e'una striscia ininterrotta di guesthouse e localini di quelli con i cuscini per terra e musica chill out sottofondo.
e'il primo posto molto turistico in cui mi sono fermato ma per fortuna la gente che ci arriva e'ancora della categoria zaino in spalla, niente viaggi organizzati o comitive di americani con i pantaloni corti e le calze al ginocchio.
cio' da a questo posto un' aria leggermente easy ma quanto basta.
mi sono concesso un massaggio ayurvedico con degli oli alle erbe ed e'stata un' esperienza veramente unica. non potevo uscire dal Kerala dove questa antichissima medicina ha avuto origine senza provarlo.
due persone molto divertenti e con cui ho passato dei bei momenti. tante risate con il loro strano accento inglese e ho pure insegnato a Saja frasi in italiano per accalappiare i turisti (ma lui puntava piu' alle turiste) del tipo : 'hei bella vieni nel mio negozio che c' ho la musica giusta'...ma anche altre irripetibili.
all'ora del tramonto il sole che si tuffava nel mare dava all'ambiente dei colori suggestivi e la scogliera si accendeva di un rosso fuoco. dei tramonti bellissimi.
un bel posticino, peccato esserci stato dassolo, avrei preferito essere con qualcuno che conosco per condividere i bei giorni che ho passato.
vabbe'..ma non e'detto che non ci ritornero' prima o poi.
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