Tamil Nadu, terra dei tamil e delle' citta con i templi piu' belli dell'India meridionale. questa e' forse la parte piu'culturale e piu' mistica del mio viaggio.
i templi sono vissuti, non sono semplicemete delle rovine o dei monumenti antichi ma all'interno di essi si puo' assistere alle puja che fanno i fedeli hindu offrendo collane di fiori freschi, cesti con banane e cocco e incenso alle loro divinita'.
io sono particolarmente appassionato di templi e di edifici religiosi in generale. mi piace la ricchezza artistica e lo sfarzo delle chiese cattoliche, la semplice maestosita' delle moschee e l'originalita' dei templi e delle pagode buddiste, ma quelli hindu sono sicuramente i piu'curiosi e particolari. i luoghi di culto piu'strani e piu' lontani dalla nostra immaginazione.
forse anche perche' noi occidentali abbiamo talmente impressa una logica monoteistica che vedere il calderone di divinita'hindu e'gia'di per se una cosa che spiazza parecchio.
inoltre per i templi piu' recenti o piccoli la linea che divide l'opera d'arte dalla pacchianata kitsch e' veramente molto sottile. lucine a intermittenza e improbabili statue di plastica colorata. ma e' bello anche per questo.
questi dell'India del sud di ispirazione dravidica sono speciali con la loro geometria di mura concentriche e portali sovrastati da alti gopuram carichi di statue di divinita' per accedervi all'interno.
mi piace tantissimo camminarci dentro a piedi scalzi ,tra le varie salette scure, scoprire un altarino nascosto o una statua di sasso diventata nera e lucida dopo centinaia di anni di incenso e di manate.
l'atmosfera e' molto solenne ma nello stesso tempo allegra, come dire, c'e' tantissimo rispetto e venerazione ma manca quell'aria di punizione e austerita' che si respira nelle nostre chiese.
mi sono fermato a madurai un paio di giorni per visitare lo sri Meenakshi temple ma purtroppo i gopuram erano coperti perche' in fase di restauro e cosi' mi sono perso gran parte della bellezza per cui questo tempio e'cosi famoso.
all'interno era affollato di fedeli ma per i non hindu come nella maggior parte delle volte era proibito entrare nel cuore vero e proprio della struttura dove e' conseravata la statua della dea Meenakshi.
comunque la visita mi ha portato via mezza giornata senza che me ne accorgessi. come quando entro in una libreria e comincio a sfogliare i libri e poi esco e sono passate due ore..ma come?
mi ha portato al mercato all'aperto dei fiori, bellissimo anche perche' aveva appena smesso di piovere e i fiori erano ammucchiati ovunque e divisi per colore dentro dei sacchi.
le stradine tra un bancone e l'altro dove erano esposti erano di terra battuta che si era trasformata in dieci centimetri di palta e fango, ma in quel momento filtravano dei raggi di sole che illuminavano i fiori colorati e coperti di gocce d'acqua effetto rugiada.
il contrasto tra lo sporco che era ovunque e la pura bellezza dei fiori, perche' poche cose in natura sono piu'belle e sfuggenti di un fiore fresco, era quasi insostenibile.
un uomo con i piedi nudi nel fango e vestito di stracci con un cesto enorme pieno di gelsomini bianchi e profumati.
sono stato a visitare anche il museo di Gandhi. molto bello.
testimonianza di cio'che gli indiani hanno fatto per due secoli ma soprattutto con la non violenza per ottenere l'indipendenza dagli inglesi.
c'erano tante foto e manoscritti originali del mahatma e anche il dothi che indossava quando fu assassinato. ancora sporco di sangue
ora sono a Trichy ma conto di restarci ancora un giorno perche' non mi piace tanto come posto e poi ho gia'visitato i due templi principali.
il Rock fort temple si trova sulla cima di una roccia enorme nel centro della citta' e per salirci bisogna fare piu'di quattrocento gradini, ma la vista poi ripaga alla grande lo sforzo fatto.
si vede dall'alto tutta la citta'di case bianche e azzurre col tetto piatto e ogni tanto qualche gopuram di un tempio che svetta dal verde in lontananza.
per vedere lo sri Rangam temple che si trova fuori citta'ho preso un bus locale dalla stazione vicina a mio albergo e dopo mezzora ci sono arrivato.
uno dei templi piu' grandi di tutta l'India e dedicato a Vishnu.
tra le migliaia di divinita' che la religione hindu riconosce e venera le tre piu'imporatanti sono Bramha il creatore, Vishnu il conservatore e Shiva il distruttore.
questa e' la Trimurti.
percio' se in un tempio Hindu c'e' un mandapam (sala coperta che di solito presenta delle colonne scolpite) con un toro significa che e'dedicato a Shiva.
Ganesh, figlio di Shiva, il dio con la testa d'elefante e con una zanna spezzata ( che ha usato per scrivere uno degli antichi poemi epici hindu e che mi sta simpatico perche' porta fortuna e aiuta a rimuovere gli ostacoli ) si muove con un topo, mentre il veicolo di Vishnu e' un' aquila. Hanuman e' il dio mezzo uomo e mezzo scimmia.
la bella e sensuale Parvati e' la moglie di Shiva, Lakshmi quella di Vishnu'.
tutte queste divinita' possono apparire con la loro immagine usuale o reincarnarsi in altre forme piu' o meno buone o malvagie.
per esempio lo Shiva danzante in mezzo a un cerchio di fuoco si chiama Nataraja.
cmq il tempio di Trichy e' formato da sette cerchie murarie ognuna con un gopuram al portale di accesso, ma l'ultima cerchia, quella al centro che custodisce la statua sacra e sormontata da una cupola d'oro e' inaccessibile agli stranieri.
una 'guida' mi ha chiesto 10 rupie e mi ha portato attraverso una scaletta interna al tetto, dal quale si poteva ammirare una bellissima vista del tempio.
peccato che il cielo era carico di nuvoloni infatti la stagione dei monsoni in Tamil Nadu si protrae fino alla fine di novembre.
niente di male, si tratta di qulche spruzzo di pioggia che rinfresca e non nuoce e il cielo coperto mantiene la temperatura di qualche grado piu' bassa.
Nessun commento:
Posta un commento